Gruppo DAB, sistemi di sicurezza

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Il giornale Tiburno intervista TEVIS

Tevis | notizia 27/10/2008

Tiburno - Silvia Paoluzzi

ECCO COSA DICE L’ESPERTO DELLA SICUREZZA

 

La sicurezza della propria casa è sempre stata una priorità per l’uomo. La tutela dei propri beni spesso viene affidata a delle ditte specializzate. L’applicazione della tecnologia nel settore, ha portato numerosi benefici, rendendo sempre più efficace l’attività di prevenzione. Non solo la classica vigilanza, di  custodia e controllo, ma anche telesorveglianza e teleassistenza. 

La Tevis Srl, società controllata dal Gruppo DAB – Polo Tecnologico Sicurezza, opera sul territorio tiburtino dal 2005. “Tevis basandosi su nuovi principi di strategia operativa e tecnologica, su conoscenze e abilità inedite per gli Istituti di Vigilanza, è in grado di rispondere alle esigenze delle diverse tipologie di clienti”, afferma Gianandrea Lo Basso, responsabile commerciale dell’azienda. “Per il segmento privato le richieste riguardano maggiormente il collegamento ad una Centrale Operativa di sistemi semplici di  antintrusione o sistemi di videosorveglianza. E’ possibile inoltre, a seconda dell’interesse del cliente, controllare, attraverso degli specifici sensori, eventuali allagamenti, incendi, fuoriuscite di gas ed addirittura  presenze di gas narcotizzanti negli ambienti, che sempre più spesso i topi d’appartamento utilizzano per stordire gli abitanti delle case. Il collegamento ad una Centrale Operativa permette, inoltre, di tenere sotto controllo lo stato di funzionamento dell’impianto del cliente, segnalando eventuali necessità di un intervento manutentivo”. Sottolinea Lo Basso.

Ma fra i clienti di Tevis ci sono anche diverse aziende. “In merito al segmento industriale, sempre più esigente  e sensibile ai costi da sostenere, ci troviamo di fronte ad un offerta che richiede una puntuale analisi dei rischi, dedita alla personalizzazione delle soluzioni da proporre. Si punta particolarmente sul controllo tecnologico a distanza. La tecnologia offre immediatezza nella constatazione degli eventi e nell’attuazione di accurate procedure operative personalizzate. La Tevis sempre in continuo aggiornamento se ne avvale e investe sull’innovazione tecnologica”.

Il nostro raggio di azione si estende su Roma, all’interno del Grande Raccordo Anulare ed in Provincia, su Villa Adriana, Villanova, Tivoli, Guidonia, Fonte Nuova dove abbiamo anche accordi con il comune locale. Guardiamo a Nord est offrendo principalmente servizi sulla videosorveglianza. A Tivoli la situazione è molto variegata, ci sono piccole aziende, medie imprese e molte abitazioni. Certo sono zone molto bersagliate dalla criminalità, date le sacche di degrado presenti con cui inevitabilmente si fanno i conti”. Il lavoro della Tevis inizia quando le persone avvertono la sicurezza come un problema primario e sono pronte ad investire per tutelarsi, ma ogni situazione è diversa e la prima cosa che viene richiesta è naturalmente la rassicurazione che il sistema ed i servizi adottati siano efficaci.  “I servizi sono personalizzati per ogni necessità, afferma Lo Basso, partendo dal sopraluogo, sempre e comunque necessario, nulla viene lasciato al caso. Inoltre il nostro Istituto di Vigilanza è un’azienda con una precisa filosofia: offrire servizi ad alto contenuto tecnologico per una più generale tranquillità dei cittadini e delle aziende. La fiducia è alla base del rapporto con i nostri clienti, finalmente si esce da vecchi stereotipi e si conquista il cliente con l’ efficienza e la competenza.”
 

 

IN SALA OPERATIVA

l tenente Giancarlo Caponi, Direttore dei Servizi della Tevis, ci spiega nei dettagli le procedure dell’Istituto di Vigilanza accompagnandoci nella sala piena di monitor, la sala operativa. Il cuore della Tevis da cui si gestiscono 24h su 24 le pattuglie sul territorio, ma soprattutto gli eventuali allarmi.

Da quanto tempo lavora nel settore? Quali sono le differenze che nota nel tempo?

“Lavoro negli istituti di vigilanza da ventidue anni. La disponibilità dei sistemi di sicurezza permette di intervenire in maniera più efficace. Le faccio un esempio. Se si passa con la pattuglia, il ladro ha tempo di nascondersi per poi tornare in azione subito dopo, o peggio arrivare ad uno scontro con la guardia Giurata in servizio. Con le tecnologie possiamo localizzare in tempo reale e con precisione i ladri avvertendo le Forze dell’Ordine che potranno intervenire con maggiore efficienza.”

Sul territorio chi risulta maggiormente bersagliato dai ladri?

“I bar e i tabacchi. Fanno furti in tempi record rompendo la serranda e portando via il più possibile. L’azione è molto veloce e per noi è difficile intervenire in piena flagranza di reato. I collegamenti radio, i telefoni digitali, ma soprattutto la videosorveglianza ci danno numerosi vantaggi per poter agire con maggiore tempestività.”

Questo lavoro interessa anche ai giovani?

“Sì ci sono molti giovani. Alla Tevis cerchiamo sempre di operare per il bene del nostro Gruppo. La Questura di Roma impone il giacchetto balistico, ma molte altre tecnologie e sistemi pongono in sicurezza gli addetti. I corsi di aggiornamento e la professionalità ne fanno un lavoro interessante, che si fa solamente se c’è una vera passione. Oggi poi con il riconoscimento delle Guardie Giurate Incaricate di Pubblico servizio si ha qualche responsabilità maggiore per cui ci vuole preparazione e intelligenza. Proprio ora sto preparando un corso per le nuove Guardie Giurate.”

Come rendete la casa sicura?

“Inizialmente si realizza un sopraluogo per personalizzare e capire quali sono le necessità e le criticità del luogo in cui intervenire. Diciamo che si fa la “foto dell’obiettivo”. Dopo l’installazione dei collegamenti di allarme o di videosorveglianza si passa all’assegnazione della parola d’ordine con cui si rivelano i falsi allarmi creati dai clienti, e alla consegna delle chiavi. La parola d’ordine serve anche per sapere se la persona si trova sotto minaccia. Le chiavi vengono consegnate con un modulo sulle caratteristiche e sigillate in un plico. La rottura del sigillo deve essere ben documentata al legittimo proprietario, sempre aggiornato. Tutte queste informazioni sono attentamente raccolte e catalogate quindi subito reperibili e comunicabili dalla centrale alla pattuglia di servizio.”

Quante volte intervenite in media nella zona di Tivoli? Il Problema più grave in cui siete stati costretti a intervenire?

“Nella zona di Tivoli abbiamo circa dieci chiamate durante la notte, ma la situazione varia molto secondo i periodi. Il fatto più grave. Cronaca recente, di settembre. La scuola “Aldo Moro”in via Nomentana a Fonte Nuova. Sono stati fatti molti atti vandalici abbiamo richiamato le Forze dell’Ordine, che hanno portato via i tre teppisti. Li avevamo colti sul fatto, hanno procurato molti danni”. 

 

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